Il primo fattore di qualità dell’olio extravergine d’oliva italiano è rappresentato dagli ulivi e dalla loro coltivazione. Il nostro patrimonio è rappresentato da oltre 500 varietà. Tante cultivar significano biodiversità, grande varietà e tipicità nelle produzioni di olio dalle olive: un inestimabile risorsa unica nel mondo che i frantoiani difendono e valorizzano perché avere un portfolio varietale così ampio consente di diversificare la propria offerta e di fornire prodotti, sul mercato nazionale e internazionale, sempre nuovi e per tutti i gusti del consumatore. L’artigiano secondo l’etimologia della parola (dal latino ars, arte) è l’artista: una persona che elabora le materie prime in base a regole che appartengono alla tradizione ed alla cultura in senso materiale del territorio in cui vive, interpreta quelle regole in base alla sua sensibilità, al suo estro, alla sua abilità personale, e giunge infine ad un risultato, un prodotto della sua creatività. Biodiversità, tipicità, tecnologia, creatività, professionalità fanno sì che nessun olio di frantoio è uguale ad un altro: il senso della produzione artigiana è proprio nella diversificazione degli aromi, dei sapori, cosi come diversa è la interpretazione delle regole da parte del mastro oleario, e la miscela delle cultivar usate, anche in relazione alla natura del terreno in cui vegeta l’ulivo e alle condizioni climatiche del territorio.

MANIFESTO DELL’OLIO ARTIGIANALE OLIO:

L’olio un prodotto antico, ricco di storia.

L’olio non si beve, si mangia.

L’olio è un alimento di pregio, pochi grammi cambiano il gusto del cibo.

L’olio fa bene alla salute e dona piacere al palato.

L’olio nasce da una sapiente e antica arte, quella dei mastri oleari.

L’olio nasce sulla pianta ma si crea in frantoio, ecco perché è un prodotto artigianale.

ARTIGIANALE:

Artigianale è unico dove l’industria è standard.

Artigianale è rispetto del territorio e della natura.

Artigianale è creatività dell’uomo dopo il lavoro della terra.

Artigianale è cultura, professionalità e segreti del mestiere.

Artigianale è filiera chiusa, dalla pianta alla tavola.

L’olio artigiano non è concorrente con quello confezionato dalle aziende industriali. È un olio fatto a regola d’arte. È un’altra cosa. La competitività del prodotto non avviene con riferimento al prezzo, ma alle caratteristiche dell’olio, specificamente legato alle scelte del frantoiano. Ma leggendo l’etichetta sullo scaffale di un supermercato è difficile per il consumatore percepire la differenza tra un olio e l’altro, perché le indicazioni contenute in etichetta sono molto sommarie. Le indicazioni qualitative, che portano ad emergere il prodotto artigiano, per l’olio come per altri prodotti, sembrano sempre più destinate a riempire un vuoto, nell’interesse del consumatore: questi dovrebbe avere diretta informazione su l’olio che si accinge ad acquistare, se prodotto e imbottigliato da un frantoio o se acquistato e confezionato da altro tipo di aziende. Solo quando ciò sarà chiaramente possibile sarà realizzata l’indispensabile condizione per la permanenza sul mercato delle imprese artigiane olearie, condizione essenziale tra l’altro affinché le olive prodotte in Italia continuino ad avere un prezzo remunerativo per gli agricoltori, non schiacciati dalla minaccia di approvvigionamento dell’olio in altri Paesi ed immessi sul mercato nazionale, magari dopo una “ritoccatina” sapiente.