Il tappo antirabbocco

La legge comunitaria 2013 bis approvata dal Parlamento introduce l’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi. Sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie l’olio extravergine di oliva potrà dunque essere servito solo in bottiglie dotate di tappo antiriempimento e dotate di etichetta, in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti di qualità inferiore.

La legge prevede sanzioni per chi non userà bottiglie con tappo antirabbocco che vanno da mille a 8mila euro e la confisca del prodotto. Il comma 2 dell’articolo 7 impone ai ristorantori di presentare l’olio in bottiglie etichettate: “Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi – recita la norma – fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta”.

Qualora il prodotto proposto ai clienti sia una miscela di oli comunitari, ossia provenienti da uno o più Stati, l’etichetta dovrà avere anche una più accentuata rilevanza cromatica, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto.