I Nostri Amici

Ettore Vitale

Ettore VitaleIl segno ha un valore se contiene in sè il concetto di comunicazione,se racchiude nella sua forma il contenuto per cui è stato tracciato e la cui simbologia si fissi nella memoria.
Il marchio che ho progettato per il Frantoio Tuscus è costruito con un filo ovale che racchiude il lettering del Frantoio. In basso è collocata una goccia come focus del marchio,la sua chiara simbologia ne costituisce la memoria visiva. La goccia rimanda al concetto di flusso,si forma una goccia,cade,se ne forma un’altra e così per un tempo indefinito. Se fissiamo una di queste gocce in una immagine come in un frame di film, la goccia ci svela la sua geometria perfetta, una sfera con una diramazione verso l’alto che indica la sua matrice.
La preziosità di una goccia deriva dalla preziosità della propria matrice.
Una piccola quantità di materia importante,fondamentale. Una goccia d’olio come una goccia d’oro, come un gioiello prezioso.

Ettore Vitale è nato a Roma dove vive e lavora.

Pino Settanni

Pino Settanni

Lo abbiamo conosciuto per caso. Nel suo studio a Roma, in via Ripetta e nacque una bella amicizia. Spesso passavamo a salutarlo, a prenderci un caffè insieme, a fare quattro chiacchiere, a vedere i suoi ultimi lavori. Era un uomo colto e raffinato dai modi gentili e con gli occhi dolci e sorridenti. E’ stato un grande artista. Era una mattina di Ottobre piena di sole, arrivò sul campo di buon’ora e cominciò a passeggiare tra reti e trattori. Osservava il lavoro dei raccoglitori, guardava il cielo, prendeva la terra tra le mani. E cominciò a “scattare”, con calma, con amore. Accarezzava gli ulivi, raccoglieva le olive dalle cassette e se le faceva scorrere tra le dita. Sembrava che gli occhi andassero lontano a seguire immagini del passato, della sua terra di Puglia. Scattava foto e spariva nei campi alla ricerca della luce e delle emozioni. Come era arrivato, in silenzio, andò via. Un’artista che ci ha regalato il suo racconto dell’olivo e dell’olio. Ci sono molti modi di fotografare, ma Pino ne aveva uno tutto suo che esprime eleganza e calore, che si fa arte.

 

Bruno D’Arcevia.

Bruno D' Arcevia

Il marchio dell’Olivaia è di Bruno D’Arcevia. Rappresenta Athena, la Dea della Sapienza, che nella mitologia greca dona agli uomini l’olivo. È un pittore “manierista”, tra i fondatori della Nuova maniera italiana, il movimento artistico nato nei primi anni ottanta, con l’obiettivo precipuo di recuperare la grande tradizione pittorica del Rinascimento.